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sabato 10 luglio 2010

Ha un nome questa oscurità?

Chiudete le porte! Sbarrate le finestre! Nella cittadina americana di Tree hill si aggira una persona dall'animo diabolico: Dan Scott. Nella prima serie di One tree hill Dan si presenta subito con un pesante biglietto da visita, infatti è reo di non aver riconosciuto il figlio Lucas e di averlo lasciato soltanto agli affetti della madre Karen e del fratello Keith. L'ex giocatore storico dei Ravens, la squadra di basket del liceo di Tree Hill, ne combinerà delle belle in tutte le serie. Infatti Dan è un personaggio egoista, arido, pensa che il suo bene venga prima di tutto il resto. Continua a sfidare in tutto il figlio Nathan e non perde occasione nel ricordargli che nonostante la sua abilità nel basket non potrà mai essere come lui. E se abbiamo visto il trattamento riservato al figlio pensate a come possa comportarsi con il fratello e con il figliastro! Keith infatti deve sopportare continuamente le umiliazioni del fratello che gli rinfaccia di essere nient'altro che un ubriacone e un fallito che altro non fa che star dietro a un suo ''scarto'', mentre a Lucas viene sempre sottolineato di essere figlio di un errore. Dan è persino capace di ricattare e perseguitare la moglie Deb pur di vincere le elezioni comunali! Ma fin alla terza serie il suo personaggio, nella sua cattiveria risulta quasi simpatico mentre è proprio nella terza che avviene il fatto che suscita sorpresa e delusione nei suoi confronti, dato che è capace di compiere il gesto più estremo nei confronti del fratello, ovvero quello di ucciderlo senza pietà, come un Caino qualunque. Da questa descrizione Dan sembra il cattivo per eccellenza e in effetti lo è, ma paradossalmente quello che potrebbe sembrare un personaggio forte, è in realtà fragile e pieno di debolezze. Infatti quando Deb gli confessa che in realtà non era stato il fratello a tentare di ucciderlo ma lei, è travolto dai sensi di colpa e tormentato dalle visioni del fratello tanto da tentare il suicidio nella quarta serie. Inoltre in fondo il suo gesto è stato indotto anche dall'amore che prova ancora per Karen e quindi è stato spinto accecato dalla gelosia. Il ruolo di cattivo di Dan è particolare tanto da suscitare prima l'odio dello spettatore e dopo la sua compassione e la sua pena nel vederlo abbandonato da tutti e lasciato solo ed insultato sopratutto dalle persone a cui tiene maggiormente, ovvero Karen e Nathan. Dan Scott tuttavia è il malvagio capace di suscitare l'avversione del pubblico ma di cui non si può farne a meno dal momento che sarebbe come avere cappuccetto rosso senza il lupo, oppure Biancaneve senza la strega cattiva o Shrek senza Lord Farquaad di Duloc. Concludo con le parole con cui viene descritto Dan nell'episodio della morte di Keith:'' ha un nome questa oscurità? Questa crudeltà, questo odio, come ci hanno trovato? Hanno rubato le nostre vite o li abbiamo cercati e accolti tra le braccia? Che cosa ci è successo? Perché oggi mandiamo i nostri figli al mondo come mandiamo i giovani in guerra, sperando che tornino sani e salvi ma consapevoli del fatto che alcuni si perderanno lungo la strada? Quando abbiamo perso la nostra strada? Consumati dalle ombre, inghiottiti dall'oscurità più profonda? Ha un nome questa oscurità?... È tuo quel nome''... Dan Scott.

Quando lo sport diventa telefilm: Dai Dillon Panthers ai Ravens di One Tree Hill

Quando pensiamo allo sport in tv istintivamente ci tornano in mente le immagini dei vecchi cartoni animati come Holly e benji, Mila e Shiro e i tantissimi anime che il Giappone ci ha fornito a riguardo oppure pellicole cinematografiche sportive come fuga per la vittoria e Voglia di vincere. Oltre al mondo dei cartoni e a quello cinematografico, anche in molti telefilm è presente la tematica sportiva. Chi non ricorda infatti Willy - il principe di bel air, cresciuto “giocando a basket con gli amici” oppure il surf di Dilan Mckay nelle spiagge di Beverly hills 90210, per non parlare dei super-poteri di Clark Kent in smallville utilizzati anche nello sport? In queste sceneggiature, lo sport però non riveste un ruolo di fondamentale importanza, ma viene trattato in maniera piuttosto marginale. In due telefilm in particolare invece lo sport assume quasi il ruolo di protagonista nelle vicende. Il primo di questi è senza dubbio One tree hill. Lo sceneggiatore Mark Schwahn si era già occupato di trattare tematiche inerenti al mondo del basket nel film Coach Carter , infatti in One tree hill sono presenti numerose analogie che accomunano le due sceneggiature di Schwahn. A Tree hill il basket subisce un’evoluzione notevole. Nella prima serie inizialmente ci appare quasi come un hobby, uno svago da praticare soltanto per puro divertimento, non importa se a livello agonistico o al campetto in strada con gli amici. Man mano che la serie va avanti invece il basket diventa l’occasione per riavvicinare i due fratelli Nathan e Lucas e grazie all’amore per questo sport supereranno le divergenze e trascineranno la squadra dei Tree hill Ravens durante il campionato nazionale di basket. Ma è nella quarta e nella quinta serie che lo sport assumerà un ruolo più vero e profondo. Infatti il basket non è più soltanto un divertimento, ma diventa anche una speranza di vita, una possibilità per migliorare l’esistenza. Questo particolare aspetto viene sottolineato soprattutto nei personaggi di Skills e Nathan. Il primo deve valutare le opportunità che gli si presenteranno davanti e se non dovesse ottenere una borsa di studio sarà costretto a lavorare nella fabbrica del padre. L’attore che interpreta Skills, Antwon Tanner, ha preso parte proprio al cast di Coach Carter, dove interpretava uno dei tanti ragazzi che,senza il basket, non sarebbero mai potuti andare al college e sarebbero stati destinati alla vita in strada e probabilmente alla criminalità. Il basket diventa quindi, in queste circostanze, un mezzo per togliere dalla strada i ragazzi e donare loro l’opportunità di andare al college. Il secondo invece, grazie all’amore per il basket e per la sua famiglia, riuscirà a rialzarsi dalla sedia a rotelle e a tornare a correre verso una vita migliore. Dalla grossa palla di basket di One Tree hill passiamo alla palla ovale del Football di Friday night lights ,conosciuto in Italia anche con il nome di High school Team. Uno dei protagonisti della serie è Jason Street, quarterback dei Dillon Panthers, che si ritrova dopo uno scontro di gioco a dover vivere su una sedia a rotelle e con il sogno infranto di diventare un campione affermato. L’incidente capitato lo accomuna tanto al Nathan Scott di OTH, entrambi infatti inizialmente sono scoraggiati e impauriti di dover vivere una vita priva di prospettive, abituati dall’eccellere in ogni cosa al dovere dipendere dagli altri anche nelle piccole cose. In seguito, anche se non riuscirà a rialzarsi, Jason troverà la forza di reagire proprio grazie a quello sport che tanto gli aveva dato, ma che anche tanto gli aveva tolto ed entrerà a far parte della squadra di football per i diversamente abili e a fare da tutor al suo erede nei Panthers, Matt Saracen. E se la bellezza di Elena , per i Troiani, era tale da valere una guerra lo stesso si può dire per quanto riguarda quella sportiva, guerra agonistica intendiamoci, anche se a volte si tende ad andare oltre. In alcuni casi infatti il campo sportivo diventa un vero campo di battaglia. Come non pensare alla rissa tra Serena e Blair sul campo da hockey di gossip girl, oppure la rissa scatenatasi tra Luke e Ryan di O.C. sul prato verde del campo di calcio. Al di là della semplice gesto di buttare la palla dentro un canestro, o di superare la linea di fondo con una palla ovale non si deve mai sottovalutare il valore dello sport, perché , anche se non sembra, esso può nascondere moltissime ragioni che vanno al di la del semplice divertimento. Esso infatti, come abbiamo visto, può riservare a chi lo pratica un futuro lontano dalla strada, riavvicinare due fratelli che a mala pena prima si sopportavano, dare speranza a chi l’aveva perduta o addirittura trasformarsi in una guerra. Questa è la vera magia dello sport!